Progetto Pilota per l'Allevamento di Suini all'Aria Aperta

Ovvero come contribuire con l’esempio allo sviluppo della zootecnia vastese

resentazione

L’Accademia della Ventricina, associazione di produttori e consumatori con sede in Scerni, Comune appartenente alla Comunità Montana del Medio-Vastese, intende realizzare uno degli scopi sociali dell’Accademia più a cuore ad una moltitudine di associati e non, vale a dire il ripristino di un sistema tradizionale negli allevamenti di suini, il semibradismo.
Questa pratica, abbandonata negli anni sessanta a vantaggio di sistemi di allevamento più redditizi e facili da gestire, comunemente chiamati intensivi, oggi si può riproporre offrendo sia il vantaggio economico per certi ambiti territoriali e sia un vantaggio d’immagine perché si sposerebbe bene con quella che è l’immagine dell’Abruzzo oggi: regione verde d’Europa, regione dei parchi, che è attenta alla salubrità dell’habitat naturale, alla coltivazione agricola biologica e quindi alla difesa delle tradizioni.
Un suino pezzato nero o rosso che grufola nel terreno in cerca di tuberi e ghiande è una delle immagini più significative e suggestive per promuovere non solo i prodotti derivati del maiale ma anche tutti i prodotti di un territorio; dotarsi di queste forme d’allevamento può essere una chiave di lettura biologica per il nostro territorio.

l concetto di semibradismo

La pratica agricola pastorale di semibradismo è, nel nostro caso, la reintroduzione in opportuni ambiti agricoli-pastorali di suini che hanno la possibilità di alimentarsi e ricoverarsi in parte allo stato brado ed in parte con il lavoro umano.
Con questa pratica, in sostanza, si permette al suino di vivere secondo il suo naturale ed abituale istinto di sopravvivenza e riproduzione, con un controllo saltuario dell’uomo.
La problematica più pressante che l’Accademia della Ventricina ha rilevato in questi quasi tre anni di attività è il reperimento, da parte di macellai e piccole salumerie che confezionano ventricina, di maiali allevati secondo metodi di agricoltura ed allevamento biologico.
Mentre i contadini continuano ad allevare in modo naturale quei pochi maiali soprattutto per soddisfare le esigenze di consumo proprie e per piccole vendite ad amici, per un consumo più ampio manca la materia prima che abbia il requisito della naturalità.
Ricordiamo che l’Accademia ha dettato due requisiti fondamentali per far sì che un maiale sia adatto a produrre carne genuina e per confezionare ventricina all’altezza della tradizione:
- l’alimentazione e
- le condizioni di vita del suino.

Per quanto riguarda l’alimentazione essa deve essere adeguata e bilanciata, vietando categoricamente ormoni della crescita, antibiotici, mangimi contenente prodotti OGM (organismi geneticamente modificati), farine e ceneri di provenienza animale.
Per quanto riguarda le condizioni di vita il maiale deve avere spazio sufficiente per deambulare e grufolare.

imiti del grande allevamento

Gli allevamenti intensivi hanno risolto solo il problema di avere carni in quantità a basso costo.
Di contro hanno manifestato queste problematiche:

antaggi del semibradismo

escrizione dell'allevamento pilota

La realizzazione di questo allevamento ha carattere in primis divulgativo e formativo e di contribuire soprattutto con l'esempio di questo allevamento al progresso di tutti quegli agricoltori o allevatori che volessero reintrodurre il semibradismo ed inoltre funzionare come centro ricerca per il recupero di razze autoctone resistenti alle avversità ed alle malattie.
Ciò premesso passiamo a descrivere come si realizza questa forma di allevamento:

  1. Individuazione di terreni marginali o quasi, con piante di alto fusto(lecci,querce,fichi,noci ecc)
  2. Recinzione con rete metallica
  3. Recinzione con filo elettrico
  4. Costruzione di ricoveri in terra e paglia o in legno
  5. Costituzione di una zona umida mediante un gocciolamento di acqua
  6. Abbeveratoi e mangiatoie
Una volta realizzato i 6 punti appena esposti si immettono suinetti svezzati nel numero di 30 per 1000 metri quadri, per l'ingrasso.
Contemporaneamente in un recinto annesso al primo si immettono alcune scrofe atte alla riproduzione per riselezionare maiali che ben si adattano a questo tipo di allevamento(Cinta Senese,Mora Romagnola,Porcastro del Gargano o pugliese, Casertano).
L'acquisto di un mulino si rende necessario per la macinatura delle granaglie e dei legumi.